Se oggi sono il cinefilo che conoscete, che ha questo piccolo blog e che è più o meno bravo ad analizzare i film, ebbene questo lo devo tutto, o quasi, a Federico Frusciante. Questo piccolo post è per far sapere anche a voi chi è stata questa persona e per rendere omaggio, nel mio piccolo, al suo immenso lavoro di critico cinematografico.
Federico è nato a Pontedera il 28 agosto del 1973, ma per tutta
la vita è stato un livornese doc. Sul finire degli anni ’90 ha aperto con un
socio la storica videoteca di Livorno “Videodrome”, in omaggio al Maestro del
body-horror David Cronenberg, situata in Via Magenta, 85, un indirizzo che i
fan ricordano come quello di casa loro. (Con ambulanza annessa). Infatti, nel corso
degli anni, a seguito della popolarità di Frusciante, la gigantesca videoteca è
stata una vera e propria meta di pellegrinaggio da parte di fan provenienti da
ogni parte d’Italia.
Scoperto e lanciato dal collettivo artistico di Livorno dei “Licaoni”
nel 2011 sul loro canale YT, Federico Frusciante ha finalmente fatto il suo
debutto personale nell’ottobre del 2014, girando i suoi video
proprio in videoteca. Grazie alla sua parlantina, alla sua voce profonda marchiata dal tipico accento
livornese, alle sue idee, ironia e competenza, è presto diventato uno youtuber
di successo, oltre che di culto. Federico non aveva peli sulla lingua, diceva
quello che pensava e soltanto quello in cui credeva, non aveva mai un copione
davanti, ed è questo che lo ha reso popolare e che lo ha fatto amare da migliaia
di ragazzi, come del resto il sottoscritto. È stato il critico più punk di sempre.
Federico non aveva studiato, non aveva titoli di studio, non si definiva un critico
nel senso professionale del termine, ma era senza ombra di dubbio più
interessante del 90% degli ampollosi critici professionisti in circolazione … semplicemente
perché aveva centrato il punto, a differenza di tutti gli altri. Federico s’era
fatto da sé, aveva studiato per conto suo, aveva raggiunto una cultura IMMENSA
e strabordante, invidiabile, e col tempo si era migliorato fino ad avere un suo
metodo scientifico di approccio per le analisi che doveva realizzare (parallelo a quello di “pancia” che pur sempre manteneva).
La videoteca, alla fine, si è dovuta arrendere solo al
digitale, alle maledette piattaforme streaming, al covid, e ad internet stesso
che permette di guardare gratuitamente, in modi di certo non leciti, qualsiasi film
con un semplice click. Videodrome ha dunque chiuso i battenti nel settembre del
2022. È stato perciò definito all’unanimità come l’ultimo dei videotecari italiani.
Nonostante ciò, da quel momento in poi, Federico ha saputo
concentrarsi ancor di più sulla sua attività di divulgazione su Youtube, aprendo
un canale di donazioni Patreon e caricando anche diversi video al giorno! Grazie
al suo lavoro, sono stati riscoperti registi importantissimi come Mario Bava e
Lucio Fulci, i suoi preferiti. Il suo canale è cresciuto in maniera esponenziale
e ad oggi conta la bellezza di 112.000 iscritti e oltre cinquemila video
caricati. Indimenticabili le sue rubriche come le lunghe monografie dedicate a
centinaia di registi diversi, il meglio e peggio dei film di ogni singolo anno
(l’ultimissimo, caricato proprio a gennaio, aveva raggiunto le 21 ore di
durata!!!), i Classici e i Preferiti del mese …
Grazie a questo suo lavoro, Federico ha potuto intervistare diversi
suoi idoli, come i registi George A. Romero, Dario Argento e Joe Dante, tra gli
altri.
Federico sosteneva che il cinema È politica, sempre e comunque.
Ogni film veicola una idea ed è propaganda di un messaggio, positivo o negativo
che sia. Federico non si vergognava mai di dire, anzi di urlare, di essere
comunista. Ricordo che si era perfino candidato con Potere al Popolo, una
volta, per delle elezioni a Livorno. Analizzava spesso, dunque, i film da un punto
di vista politico, anche in chiave marxista. E questo aspetto, per forza di
cose, me lo ha reso fin da subito simpatico, quando l’ho scoperto per caso tra
il 2017 e il 2018.
Più del cinema, però, Federico amava la musica a tutto tondo,
dal rock al jazz, ma in particolar modo il punk-rock e il post-punk. E ha
sempre portato questa sua passione sui suoi profili social tramite il post quotidiano
sul “disco del giorno” e ovviamente anche sul canale Youtube. Grazie a lui ho affinato
i miei gusti sul rock e ho scoperto band storiche come i “Pere Ubu” o i “Tuxedomoon” che altrimenti nessun altro mi avrebbe mai fatto scoprire.
Ha perfino suonato in un gruppo dalle sonorità post-punk, i Superficie213, curando
le parti synth e della batteria. Leggendaria la sua collezione di dvd, blu-ray e
dischi che aveva in casa.
Ma ancor più del cinema e della musica, Federico amava sua
moglie Eleonora, la donna della sua vita e la sua migliore amica, che non
smetteva mai di ringraziare alla fine di ogni suo video, e che lo spronava
anche semplicemente ad affrontare la vita di tutti i giorni. Le mie più sentite
condoglianze vanno soprattutto a lei, oltre che ai genitori di lui, alla sorella,
ai nipoti e al resto della famiglia e gli amici storici, passati anche nel suo
canale.
Nel 2024, poi, aveva fondato - insieme agli altrettanto
mitici colleghi Mr. Marra, Victorlaszlo88 e al critico professionista Francesco
Alò - il collettivo “Criticoni”, che organizzava eventi in tutta Italia presso
cinema e teatri per vedere un film del momento e poi discuterne apertamente con
il pubblico.
Capite bene che la perdita del Frusciante è un vero e proprio
dramma senza precedenti per la cultura italiana in primis, perché era una
persona capace di smuovere migliaia di persone e mandarle in sala, farle ragionare,
scambiare idee …
Questa perdita, avvenuta di punto in bianco, ci lascia smarriti,
senza un punto di riferimento, sconvolti. Alla notizia della sua scomparsa migliaia
e migliaia di persone si sono riversate sui suoi profili social per lasciare un
commento sentito o un semplice messaggio di cordoglio. Paradossalmente, capitemi,
è stato bellissimo e commovente al medesimo tempo vedere un così infinito e
sterminato affetto da parte di persone che, magari, lo hanno conosciuto anche solo
una volta o addirittura mai, come il sottoscritto (rimpiangerò per sempre di
non averlo mai incontrato dal vivo).
Adesso non so cosa accadrà al suo canale, se verranno
caricati quei video che magari aveva girato ma che non ha avuto il tempo di inserire;
non so se il canale resterà aperto o verrà cancellato (anche se non credo
proprio, altrimenti sarebbe tutto vano). So soltanto che Youtube Italia non
sarà più come prima. Se non dovessero essere aggiunti nuovi video, allora l’ultimo
sarebbe la minirecensione del meraviglioso e profetico film “Martyrs”; video che
termina con la parola <<magnifico>>, proprio come il lavoro svolto
da Federico.
Non so nemmeno cosa accadrà ai Criticoni, ovvero se
proseguiranno insieme questo importantissimo progetto oppure no. Sapere che il Frusciante
non farà più parte di quel supergruppo ricorda un po’ i Doors quando sono
rimasti di punto in bianco senza Jim Morrison. Spero proprio che avranno la
forza di continuare, tra qualche tempo, per onorare il lavoro e la memoria di
Federico. E sono certo che lui vorrebbe proprio questo, soprattutto per coinvolgere
e smuovere i giovani, come detto, prima che nel nostro paese il cinema (inteso
come esperienza collettiva in sala) muoia definitivamente.
<<Il mondo è bello perché è vario … ma io lo vorrei un
po’ meno vario e un po’ più simile a me>>
Boia deh, grazie di tutto Federico e soprattutto grazie per
avermi reso il cinefilo che sono oggi …
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E poiché le parole hanno sostanza io trovo meravigliose e sentite le tue
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