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lunedì 16 febbraio 2026

IN MEMORIAM FEDERICO FRUSCIANTE (1973-2026)

Se oggi sono il cinefilo che conoscete, che ha questo piccolo blog e che è più o meno bravo ad analizzare i film, ebbene questo lo devo tutto, o quasi, a Federico Frusciante. Questo piccolo post è per far sapere anche a voi chi è stata questa persona e per rendere omaggio, nel mio piccolo, al suo immenso lavoro di critico cinematografico.

Federico è nato a Pontedera il 28 agosto del 1973, ma per tutta la vita è stato un livornese doc. Sul finire degli anni ’90 ha aperto con un socio la storica videoteca di Livorno “Videodrome”, in omaggio al Maestro del body-horror David Cronenberg, situata in Via Magenta, 85, un indirizzo che i fan ricordano come quello di casa loro. (Con ambulanza annessa). Infatti, nel corso degli anni, a seguito della popolarità di Frusciante, la gigantesca videoteca è stata una vera e propria meta di pellegrinaggio da parte di fan provenienti da ogni parte d’Italia.

Scoperto e lanciato dal collettivo artistico di Livorno dei “Licaoni” nel 2011 sul loro canale YT, Federico Frusciante ha finalmente fatto il suo debutto personale nell’ottobre del 2014, girando i suoi video proprio in videoteca. Grazie alla sua parlantina, alla sua voce profonda marchiata dal tipico accento livornese, alle sue idee, ironia e competenza, è presto diventato uno youtuber di successo, oltre che di culto. Federico non aveva peli sulla lingua, diceva quello che pensava e soltanto quello in cui credeva, non aveva mai un copione davanti, ed è questo che lo ha reso popolare e che lo ha fatto amare da migliaia di ragazzi, come del resto il sottoscritto. È stato il critico più punk di sempre. Federico non aveva studiato, non aveva titoli di studio, non si definiva un critico nel senso professionale del termine, ma era senza ombra di dubbio più interessante del 90% degli ampollosi critici professionisti in circolazione … semplicemente perché aveva centrato il punto, a differenza di tutti gli altri. Federico s’era fatto da sé, aveva studiato per conto suo, aveva raggiunto una cultura IMMENSA e strabordante, invidiabile, e col tempo si era migliorato fino ad avere un suo metodo scientifico di approccio per le analisi che doveva realizzare (parallelo a quello di “pancia” che pur sempre manteneva).

La videoteca, alla fine, si è dovuta arrendere solo al digitale, alle maledette piattaforme streaming, al covid, e ad internet stesso che permette di guardare gratuitamente, in modi di certo non leciti, qualsiasi film con un semplice click. Videodrome ha dunque chiuso i battenti nel settembre del 2022. È stato perciò definito all’unanimità come l’ultimo dei videotecari italiani.

Nonostante ciò, da quel momento in poi, Federico ha saputo concentrarsi ancor di più sulla sua attività di divulgazione su Youtube, aprendo un canale di donazioni Patreon e caricando anche diversi video al giorno! Grazie al suo lavoro, sono stati riscoperti registi importantissimi come Mario Bava e Lucio Fulci, i suoi preferiti. Il suo canale è cresciuto in maniera esponenziale e ad oggi conta la bellezza di 112.000 iscritti e oltre cinquemila video caricati. Indimenticabili le sue rubriche come le lunghe monografie dedicate a centinaia di registi diversi, il meglio e peggio dei film di ogni singolo anno (l’ultimissimo, caricato proprio a gennaio, aveva raggiunto le 21 ore di durata!!!), i Classici e i Preferiti del mese …

Grazie a questo suo lavoro, Federico ha potuto intervistare diversi suoi idoli, come i registi George A. Romero, Dario Argento e Joe Dante, tra gli altri.

Federico sosteneva che il cinema È politica, sempre e comunque. Ogni film veicola una idea ed è propaganda di un messaggio, positivo o negativo che sia. Federico non si vergognava mai di dire, anzi di urlare, di essere comunista. Ricordo che si era perfino candidato con Potere al Popolo, una volta, per delle elezioni a Livorno. Analizzava spesso, dunque, i film da un punto di vista politico, anche in chiave marxista. E questo aspetto, per forza di cose, me lo ha reso fin da subito simpatico, quando l’ho scoperto per caso tra il 2017 e il 2018.

Più del cinema, però, Federico amava la musica a tutto tondo, dal rock al jazz, ma in particolar modo il punk-rock e il post-punk. E ha sempre portato questa sua passione sui suoi profili social tramite il post quotidiano sul “disco del giorno” e ovviamente anche sul canale Youtube. Grazie a lui ho affinato i miei gusti sul rock e ho scoperto band storiche come i “Pere Ubu” o i “Tuxedomoon” che altrimenti nessun altro mi avrebbe mai fatto scoprire. Ha perfino suonato in un gruppo dalle sonorità post-punk, i Superficie213, curando le parti synth e della batteria. Leggendaria la sua collezione di dvd, blu-ray e dischi che aveva in casa.

Ma ancor più del cinema e della musica, Federico amava sua moglie Eleonora, la donna della sua vita e la sua migliore amica, che non smetteva mai di ringraziare alla fine di ogni suo video, e che lo spronava anche semplicemente ad affrontare la vita di tutti i giorni. Le mie più sentite condoglianze vanno soprattutto a lei, oltre che ai genitori di lui, alla sorella, ai nipoti e al resto della famiglia e gli amici storici, passati anche nel suo canale.

Nel 2024, poi, aveva fondato - insieme agli altrettanto mitici colleghi Mr. Marra, Victorlaszlo88 e al critico professionista Francesco Alò - il collettivo “Criticoni”, che organizzava eventi in tutta Italia presso cinema e teatri per vedere un film del momento e poi discuterne apertamente con il pubblico.

Capite bene che la perdita del Frusciante è un vero e proprio dramma senza precedenti per la cultura italiana in primis, perché era una persona capace di smuovere migliaia di persone e mandarle in sala, farle ragionare, scambiare idee …

Questa perdita, avvenuta di punto in bianco, ci lascia smarriti, senza un punto di riferimento, sconvolti. Alla notizia della sua scomparsa migliaia e migliaia di persone si sono riversate sui suoi profili social per lasciare un commento sentito o un semplice messaggio di cordoglio. Paradossalmente, capitemi, è stato bellissimo e commovente al medesimo tempo vedere un così infinito e sterminato affetto da parte di persone che, magari, lo hanno conosciuto anche solo una volta o addirittura mai, come il sottoscritto (rimpiangerò per sempre di non averlo mai incontrato dal vivo).  

Adesso non so cosa accadrà al suo canale, se verranno caricati quei video che magari aveva girato ma che non ha avuto il tempo di inserire; non so se il canale resterà aperto o verrà cancellato (anche se non credo proprio, altrimenti sarebbe tutto vano). So soltanto che Youtube Italia non sarà più come prima. Se non dovessero essere aggiunti nuovi video, allora l’ultimo sarebbe la minirecensione del meraviglioso e profetico film “Martyrs”; video che termina con la parola <<magnifico>>, proprio come il lavoro svolto da Federico.

Non so nemmeno cosa accadrà ai Criticoni, ovvero se proseguiranno insieme questo importantissimo progetto oppure no. Sapere che il Frusciante non farà più parte di quel supergruppo ricorda un po’ i Doors quando sono rimasti di punto in bianco senza Jim Morrison. Spero proprio che avranno la forza di continuare, tra qualche tempo, per onorare il lavoro e la memoria di Federico. E sono certo che lui vorrebbe proprio questo, soprattutto per coinvolgere e smuovere i giovani, come detto, prima che nel nostro paese il cinema (inteso come esperienza collettiva in sala) muoia definitivamente.  

<<Il mondo è bello perché è vario … ma io lo vorrei un po’ meno vario e un po’ più simile a me>>

Boia deh, grazie di tutto Federico e soprattutto grazie per avermi reso il cinefilo che sono oggi …



1 commento:

  1. E poiché le parole hanno sostanza io trovo meravigliose e sentite le tue

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